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    Incontro Di Dialogo E Di Riflessione: I Manoscritti Dell’osservanza Nella Biblioteca Nazionale Di Napoli

    La Fondazione Giovanni e Lucia Di Trapani, attenta alla storia culturale e religiosa di Napoli, in questo incontro di studio ha voluto ricordare la Collezione di Manoscritti ecclesiastici nel meridionale di grande valore informativo, storico, sociale.
    Poiché la vita di Lucia Lietz Di Trapani si è ispirata al francescanesimo laico, quindi al rispetto e all’amore verso il prossimo, si vuole conoscere meglio questo movimento derivato dal carisma apostolico di Francesco d’Assisi ed al concetto evangelico della Rivelazione.
    Nessun altro ordine religioso seguirà questo iter di riforme, e san Bonaventura, 30 anni più tardi osserva la grande evoluzione dei frati già divisi in tre correnti: nel 1517 i Francescani Conventuali di larga Osservanza, nel 1528 Cappuccini di Osservanza stretta.View this image in original resolution: Logo OFS2.jpg
    Nei secoli subentra la debolezza umana e la vocazione all’impegno di povertà si alleggerisce per rispondere alle esigenze della Chiesa e della società.
    Già nel ‘200 predicatori come Bernardino da Siena e Giovanni da Capestrano offrivano risposte chiare all’ignoranza e alla dissolutezza, proponendo austerità e ritorno alle origini e nel 1223 il Papa codificava l’ideale francescano e regolava la vita dei frati.
    Tuttavia il fascino di San Francesco trascinava tante persone anche se non tutte all’altezza del ruolo, per cui San Bonaventura propone “come osservare la Regola, diventata codice di vita”
    Le risposte sull’Osservanza si muovono in tre direzioni che danno vita a tre ordini distinti.
    La Chiesa vede in loro un sostegno per la vita pastorale e quindi chiede una preparazione culturale adeguata per cui esige l’uso del denaro.
    Secondo il Papa Osservanza moderata, poi Osservanza larga con certe dispense, poi Osservanza stretta (gli Spirituali).
    Dopo tre secoli un illustre studioso inglese arriva alla conclusione che l’unione dei cuori dei francescani è assicurata dalla separazione delle strutture.
    E tutto questo è apparso sempre più chiaro nei secoli.
    Ma resta fermo l’ideale francescano della Carità che è una luce universale che Lucia Lietz Di Trapani ha seguito e insegnato ai suoi figli.
    In un’atmosfera sobria e piena di interesse ci siamo riuniti per ascoltare le parole del Prof. Trovato che ci ha chiarito il processo spirituale ed evolutivo del movimento religioso più vasto d’Italia; il padre Vilardi che ci ha dato notizie storiche precise sul tempo e sui cambiamenti che esso comporta in ogni azione umana e la dottoressa Gruzzuti custode di manoscritti antichi che la Biblioteca Nazionale conserva per gli studiosi e alle fine le parole gradevoli e dinamiche del Dott. Mauro Giancaspro direttore della Biblioteca Nazionale.
    Alla Fondazione Di Trapani un grazie per aver ampliato le nostre conoscenze sulla storia di Francesco d’Assisi.

    di Mariolina Mignone


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